Veleno

Sono il cantore del tuo peccato
quello che ti inietta nella mente
il febbrile veleno della lucida passione
quel desiderio sconcertante
che ti si insinua impaziente fra i sensi
ti inonda di vizio
nella lacrimazione di parole
che si staccano
dalle pareti delle mie labbra
vibranti di fiati
veleno
come l’impuro pensiero
di chi osa amare
come il respiro scambiato
in un possederci leggiadro
come il mistero segreto
di un tempo
che non è più negato
l’immergerci in abbracci
che non temono più vergogna
veleno
per varcare la soglia
della finta ragione.
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L'autore
Turan
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