Riposati
Riposati
che sei mio
mio in un sogno fatto
di vene spiegate e
gambe tese
non sperderti come ho fatto io
con te mio, io sarò io
e tu sempre tu
non temere
ti prendo solo quando
quella parte che mi somiglia
mi chiama mi urla
ed io rispondo
riposati perché amarsi è fatica
fatica di fate e di sospiri
in un bosco di lucciole
dove il buio è caldo
e l'oscurità è la profondità
di anime che si intersecano
riposati su di me,
sarò veglia soffice
e voglia dolce,
ma breve come un sogno
in una notte di molte ore.
Non svegliarti.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (2)
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Bruno Leopardi23 aprile 2012
Di dolcezza vive la poesia... Questa però la supera e tanto, la dolcezza di cui sopra. E' scritta con la voglia di trasmettere a quest'Amore la certezza di esserci, senza dar "fastidio", di farsi sentire senza far rumore. E la chiusura è di per se una piccola perla d'Amore.
Francesco Rossi24 aprile 2012
La consapevolezza dell'autrice emerge chiara in questi versi d'amore che emozioni regalano al lettore.

