Come sirena

Come giovin sirena da un lontano passato m'appari.
Stavi dove l'onda impetuosa si frange e in
mille rivoli sfrigolando tra gli scogli ratta si perde.
Disciolti i biondi capelli, fisso lo sguardo ove il cielo col
mar si confonde, non ti curavi del fragor delle onde.
Dal cielo e dal sole d'un tratto rapita, offristi il tuo
volto alla volta infinita poi... sorridesti, sorridesti
alla vita.
Ma saper non potevi a quali spiagge saresti approdata,
verso quale destino di gioie dolori la "corrente del mare"
t'avrebbe portata...
Oh, dolce sirena!... sorridente fanciulla d'un sogno svanito
nel nulla... Troppo presto, troppo presto lasciasti quel lido
e me, solo, a contemplare quei vuoti scogli e quell'infinito mare!
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
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