L'ultima notte

sussurrami sul lobo dell’orecchio
del mare e del vento
della tua malinconia
perché solo adesso posso essere tua
sussurrami sulle fessure degli occhi
del tuo perduto amore e della tua infelicità
un’ultima notte sono la tua consolazione
sono pronta a donarti questo involucro distrutto usato interdetto
a stracciare il mio pentimento in parti infinitamente piccole
a bere la tua linfa vitale fino all’ultimo sorso
per non dimenticare che a stringerti tra le gambe
ho abbracciato tutti i miei peccati
ho bruciato la mia verginità
di cenere la mia voglia nel vento
raccontami degli angoli della bocca
della tua redenzione e della lingua asciutta
lascia le menzogne
nella saliva cadere goccia a goccia sul ventre morbido disteso
me ne disseterò
e graveranno sui tuoi giorni perfetti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Eirene
"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
angelo cora22 aprile 2012
Belleza in immagini da carezzare, da sentire da immaginare, da rileggere ancora, quando si pensa all' amore - La trovo veramente bellisima - Mi complimento, e lascio un grande Plauso - l' Autrice -
Angela Fragiacomo22 aprile 2012
un fascino davvero raro questi versi che ho letto più volte, per coglierne ogni sfumatura, tanto sono eleganti, ben strutturati e profondi. Mettono l'accento su dettagli che da soli fanno poesia, così si snoda strofa dopo strofa, una lirica d'indiscutibile pregio. Amore disperato amore... ammirata, inchino!


