Senza una parola
Stefano Drakul Canepa
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Ricordo tutto e non ho più nuvole
Né petali da sciogliere in queste distanze.
Ho solo stanze amare e se tu hai un’ombra
sul petto a notte fonda te ne potrai andare
Rinnego tutto e non ho più tessuti
tutte le tele le ho usate per tossire notti
e per velare i giorni perché ti fossero vicini.
Se tu hai una corda, stringi il cuore e sogna
Sogna altre catene, altre risposte, altre sfere
di ghiaccio e piombo, d’argento e ferro,
altri carillon con una melodia di morte.
Le mie tombe sono abbandonate al cuore
Troppe rune ho inciso a pietra
Troppe corone arrugginite in quest’impero
di gelo e vento, in questa notte senza trono.
Se tu hai un silenzio, riempi questo vuoto
Resta, senza una parola.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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EnzoL22 aprile 2012
struggente 'mi verrebbe da pensare a una dedica' molto fluida, si legge e trasporta in quelle sete ed in quei silenzi... quando le parole, non hanno nessuna utilità ottima
Elena Poldan24 aprile 2012
Ammanta di notte, il cuore che naviga le onde nere, ma mai in tempesta... Attraverso passaggi, che delineano una sorta di annichilimento sentimentale, si giunge alla porta sacra del silenzio... solo lì si può ascoltare il turbinio dei propri cuori esondare... Trascinante...
Laura Maira18 giugno 2012
Struggente, mi ha molto colpita. Grandissima poesia. Complimenti.



