Fra ombre e silenzi

È un estasi
la parola che sovrasta il muto mio pensiero
che osa pronunciarti
mentre di sapore affoghi la mia gola
avvolgi l’impudico incedere
che cola di assenso
e che svuota la ragione
non conosco l’innocenza
nel mio amarti
né dove finisce
il limite della decenza
mi divampa dentro la tua ombra
creando cenere e fumo
che fanno corto il mio respiro
spezzato
da tocchi di lingue sconce
che grattano sul muro del vizio
cercandoti
fra i silenzi della mia fantasia in apnea
nella mia voglia d’averti
che resta sospesa
nella concreta
degustazione dell’illusione
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Elle22 aprile 2012
Versi che hanno tanta magia. Il ritmo musicale e il lento arpeggio donano a questa splendida poesia l'immagine nostalgica di un desiderio che insegue un pensiero/illusione. Molto bella. Apprezzatissima, scritta divinamente.

