La morte
Alessandro Spirito
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Simile al gelo
che accompagna
il sopraggiungere
dell’ombra
quando il sole scioglie
il suo calore
nell’inquieto mare
che l’inghiotte
dev’essere la Morte.
Quando il fatal sospiro
ultimo virgulto d’estrema dignità
sospingerà il mio spirito altrove.
Quando di me
non rimarrà traccia terrena
e quando le mie ceneri
saranno calpestate
dalle vittime del futuro
io sarò
quel nulla
che trae
d’ogni origine
la forma.
Nel mio errare umano
fermare io vorrei
una certezza:
che ci sia luce altrove
che possa riscaldarmi
come ora.
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L'autore
Alessandro Spirito
Commenti (2)
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Aledam24 aprile 2012
Apprezzata anche se non ci accomuna quel tuo illuso, ultimo sperare
Giacomo Scimonelli24 aprile 2012
l'animo umano si chiede sempre cosa possa esserci dopo la morte e l'Autore nella chiusa riesce ad esprimere al meglio questo pensiero... versi che sento molto e condivido per la mia visione della vita... complimenti per l'efficacia con cui questi versi arrivano al cuore del lettore...

