Le ciliegie
Pasquale Lettieri
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Profumava tempo fa la primavera.
Vestita di colori, si mostrava agli occhi
increduli del novizio.
Si avvertiva nell’aria profumo di rosa
mentre l’essenza dell’ appartenenza
apriva i cuori come apriva i fiori.
Tutti sognavano qualcosa.
Le rosse ciliegie dell’amore scoppiettavano
nei cuori delle fanciulle.
A grappoli, cadevano spontanee,
e pronti a raccoglierle erano le bocche
affamate degli innamorati.
Bocche asciutte dei giovanotti del quartiere.
Ora tutto è diverso;
tutto è cambiato.
Le ciliegie non sono più rosse e saporite,
non cadono dall'albero dell'amore spontaneamente.
E se qualcuno chiede alla fanciulla del sapore delle ciliegie,
la sua lingua gli risponde
che non conosce il gusto, né il sogno,
nè il rumore del seme legnoso che vibra tra i denti.
Possiede a malapena solo l'icona sbiadita del rosso
delle ciliegie.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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