Il dolore, senti
Veronica F
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resta sveglio sul tuo tormento,
vedrai l’immaginato
che ti ha solo sfiorato la pelle
ricamandola di false cicatrici,
trofei mostrati alla gente, all’onore, a noi
del sacrificio offerto al dio ego
scosta le mani dalle orecchie,
ascolterai la meschinità di silenzi assassini
in un faccia a faccia con le mie parole
liberate dalla polvere incollata alle tue suole,
non ci saranno voci più alte della mia
metti a fuoco i tuoi occhi miopi,
così sicuri dal cuore della tempesta,
la mia assenza
si abbatterà senza tempo sui confini,
sabbia e mare avvinti da catene disciolte
cancelleranno isole e porti
ti perderai tra le rotte confuse dei tuoi desideri
resta sveglio
perduto amore
fino alla fine dei miei giorni,
sai, è già oggi
al riparo del tuo dio
lascia a terra le mie braccia,
rincuora quelle fragili mani
consumate di baci per averle avute tra le mie,
le uniche
capaci di strappare la spada arrugginita nell’anima
senti,
il dolore che non fa mai rumore
senti...
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