Ecco le dame
Emanuele Bilotta
4 poesie pubblicate
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Eccole,
le dame bianche e le dame nere
appesantite dal fiato grosso di uomini puzzolenti e accomodati.
Gente per bene, gente da bene
gente da bere.
Un sorso di vita, poi dimenticare.
Le donne del si, dell’abito bianco,
del bella di mamma domani ti sposi.
Le donne delle notti sopra un letto a fare il nulla
a diventare schiave di alambicchi per la gogna.
Donne in casa ad attendere un uomo,
solo per sentirsi dire come sei bella.
Suono,
uscito da labbra che hanno già il sapore di un’altra
Donne in cerca di un intreccio con una lingua
come senso di appartenenza
Lingua che già da tempo scala rigogliosa nuovi monti di venere
Donne sole,
per le quali un bigodino in testa è una nuova attesa
Donne del grill,
Sirene d’ulisse sul fronte del timer di un microonde acceso in sempiterno
Donne madri,
donne di Dio che ogni domenica diventano cannibali divoratrici
del corpo del suo stesso figlio.
Che ogni giorno si immolano a un corpo
fatto di stessa forma di ciò che digeriscono.
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Emanuele Bilotta
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