La Rotta
Pasquale Lettieri
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Chiudo le pieghe delle tue labbra aperte
dall’onda del fragile colore
impresso dal rossetto rosa.
Rosa come il colore della rosa,
due petali le labbra tue...
Rosa, come il regalo che ci dona la perla partorita dal mare.
Rosa, come il vetro del corallo
partorito dal seme del mare.
Abbatto solchi,
striscio la lingua sugli spigoli della collina.
Spigoli rialzati dal muscolo nascosto della passione.
Apro le tue labbra … penetro dentro la tua bocca
in avanscoperta con la mia lingua cerco l'esistere.
Mordo il mondo…
lo divoro, come il risucchio del vortice dell’ acqua
divora le scorie del possedere.
Gusto la carne prominente della collina,
accarezzo alberi e fogliame.
Come un cane, avido e arrabbiato...
gusto la sopravvivenza della vita stessa.
Deposito l’apice della vita nella tua bocca.
Mescolo la materia prima di noi,
scambiando saliva con le onde che arrivano
dal mare della tua bocca,
dalla tua passionalità... o motrice del tuo spirito.
Gusto l’ignoto e l’abbandono,
il ritrovarmi tra la carne
di un essere a me diverso e simile.
Senza paura alcuna,
gusto il passar del tempo eterno.
Ritiro poi,
stanco... la vela della mia lingua
che tra il vento forte e onde alte,
rischia di abbattersi nel nulla.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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