34 lettori online · 356.818 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Morte 26 aprile 2012 · lettura 1 min · 2939 letture

Celestino dietro al suo feto

omissam 412 poesie pubblicate
+ Segui
Avrebbe occhi da rubare... Celestino siede addosso ai suoi guai. Allunga dita memorabili su cieli placentosi orbi di luce. Aggrovigliato alle sue viscere, così tenere da mangiarsele, tanti giorni fà provò a volare... di quei volinnaturali dai tenori di vita insopportabili dalle mascelle inoppugnabili... escrementa parole orribili dalle sillabe monche dittonghi sincopati la bocca colma d'acquanmioticamente viscida esperanto dell'animo buio... Celestino pensa poco. Elementare treccanico paroliere mugugna vorrei... voglio... non voglio più... forcipe che ti prende mammano a delinquere... Celestino adopra un pisellino pigmentato piscia nettare che ribeve piscinizzato al suo ventre millepiedato... morde il suo cordone, Celestino. Non nascerò mai argomenta il giovedì illudendosi di rifarlo il venerdì passato... Celestino... Celestino... Celestino è morto. Arioso leggeroso fluttua nei campi astiosi del non essere... avrebbe occhi aperti, ora
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
In Venere veritas26 aprile 2012

quando parli di questi personaggi, sei magnifico oltremodo. l'amarezza e la dolcezza per l'umano sentire, per la sconfitta, è ... ...

S
Sadness26 aprile 2012

... testo dal tema amaro e delicato amaramente vera; un'immagine molto cruda, un mondo dove ci si è passati tutti pertanto la sento molto, un lessico ed un'espressività unica che coinvolge alla lettura lasciando stupore, versi che graffiano il cuore

h
hy ju27 aprile 2012

Non e` nato, Celestino. Era un bambino, o solo una possibilità mancata? Sospeso, flutta ora nel non essere, perdendo anche l'ultima, estrema possibilità. Quanti aborti, ogni giorno. Metaforicamente abortiamo anche noi, tutte le volte che ci fermiamo prima di dar vita a qualcosa. Fluttuiamo potenziali bambini, nell'amniotico non essere, ogni volta che restiamo intrappolati, dalle nostre debolezze. Metafora splendida.

DonnaFPgreeneyed28 aprile 2012

Una lirica che fa riflettere. Quante volte sarò stata un 'Celestino'? Quante volte sarò morta per non aver compreso i miei limiti, in certe situazioni. Quante volte... morta dentro, per rinunce banali o abnegazioni. Mah! Forse troppe! e non è finita... Così l'ho interpretata. Lirica di spessore, plauso all'Autore.

Eirene29 aprile 2012

condivido i commenti fatti fin qua... ma aggiungo che tutto ciò che in qualche modo non nasce perdendo la sua occasione di vivere, lascia comunque una traccia anche se impercettibile... è il nostro dolce- amaro fardello, la nostra casa con quelle porte chiuse che mai vorresti aprire... come quegli occhi che mai s'apriranno... ma anche con occhi chusi vedi... vedi ancora...