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Introspezione 29 aprile 2012 · lettura 1 min · 2540 letture

Inutile finzione

Rosanna Peruzzi 570 poesie pubblicate
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Inutile fingere una gioia spenta in un giorno di pioggia con il vento tagliente sulla pelle. Le lacrime lente scivolano in questo mio letto freddo di solitudine soffocate dal voler ad ogni costo celare il vuoto stampato nell’anima. Non so ingannare me stessa e dentro il petto il malinconico cuore colmo di antichi dolori urla la sua disperazione.
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L'autore
Rosanna Peruzzi

Sono nata il 13 giugno nel 1985. Abito in provincia di Verona sin dalla prima infanzia. Ho sempre amato l'arte e la poesia e questo sito è stato il luogo dove mi sono potuta esprimere ed è stato un modo per far conoscere la mia anima ed i miei pensieri a chi come me si nutre di emozioni e sentimenti veri.

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Commenti (2)

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Mariasilvia29 aprile 2012

Il dolore che si fissa nell'anima è talmente profondo che, non muore con il tempo del sole. Solo l'amore sa spegnere i graffi " subiti" dal cuore. Intensa poesia. Ogni verso è denso di amarezza da non "temere" troppo... il sole tuo è già alle porte. Scritta con sentimento e ben stilata. Complimenti veri!

Galante Arcangelo18 marzo 2018

L’ho sentita come la poesia dei contrasti, ove vi sono il movimento e la stasi, ed il relativo lato buono, che risulta nascere proprio dalle peggiori situazioni. Le parole scelte, esprimono colori freddi in mutamento, i quali costruiscono immagini incisive ed amare. Nel testo, come in una successione di palpiti, la luce fredda del mattino, si alterna al buio notturno. È la percezione dolente di nuovi mondi senza calore, aspri e difficili da vivere, dove, quell’emblematico atteggiamento del non sapere fingere, non fa compromessi con nessuno. Testo piaciuto!