Me ne andrò

Prima o poi me ne andrò
per praterie d'oriente
dove un uomo sapiente
con riverenza saluterò.
Mi chiederà della vita terrena
piena di spine e sofferenza,
gli dirò la mia vita è stata serena
ho cercato di viverla con coerenza,
Mi hai dato una moglie un figlio,
una casa, un lavoro e un appiglio
per quei tempi con tanti problemi
risolti sempre senza anatemi.
Son qui prostrato ai tuoi piedi
giudicami Tu per quello che diedi,
ricordati dei miei cari lasciati
con tanto dolore, li vedo angosciati
dagli sollievo e fagli capire
di star felici e non di soffrire,
io sto bene e da qui mi impegno
a dar loro il mio caro sostegno
se poi sei buono come io credo
solo una piccola cosa Ti chiedo,
fai diventare la mia anima pura
perché io sia l'angelo nella loro avventura.
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Commenti (3)
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M
Mariasilvia17 gennaio 2007
Non lo si fa fino a che la Morte, non abbraccia i nostri cari da vicino poi, si pensa eccome a questo mistero a quest'ignoto per noi... Bravo. Importanti riflessioni e bei versi.
A
Angeloantico17 gennaio 2007
... tenerissime le parole di questa tua poesia, dolcissimo il finale che ti vede fortemente affezionato ai tuoi cari, un Luigino.
Elisabetta Randazzo17 gennaio 2007
Mi piace... un testo che fa pensare il dopo.Bravo P
