Primo maggio 1945
Una bandiera rossa
sventolava appesa
all'asta improvvisa,
a segnar la riscossa.
Ancora di chiuso impregnata,
e del buio della cantina;
seppure con cura stirata,
di pieghe antiche era piena.
Era stata, con fede, nascosta
durante 'l ventennio fascista;
seppure più volte cercata,
non era mai stata trovata.
Però quel Primo di Maggio,
dalla dolce brezza cullata,
sventolava nel caldo meriggio
di un'Italia, alfin, liberata.
Pure un ritratto era sorto:
chi sa dov'era nascosto!
Era la foto di Matteotti,
uscita da luoghi remoti.
Il nonno, da anni aspettava
quel primo giorno di Festa;
pertanto, seduto s'en stava,
contento, davanti la porta.
Invitava i passanti al saluto,
(togliendo 'l cappello di testa)
a quel lembo d'un rosso sbiadito,
che tornava a garrire nel vento,
affermando che un "credo" proibito,
poteva esser, ancor, professato.
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