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Cronaca 30 aprile 2012 · lettura 1 min · 5239 letture

Primo maggio 1945

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Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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Una bandiera rossa sventolava appesa all'asta improvvisa, a segnar la riscossa. Ancora di chiuso impregnata, e del buio della cantina; seppure con cura stirata, di pieghe antiche era piena. Era stata, con fede, nascosta durante 'l ventennio fascista; seppure più volte cercata, non era mai stata trovata. Però quel Primo di Maggio, dalla dolce brezza cullata, sventolava nel caldo meriggio di un'Italia, alfin, liberata. Pure un ritratto era sorto: chi sa dov'era nascosto! Era la foto di Matteotti, uscita da luoghi remoti. Il nonno, da anni aspettava quel primo giorno di Festa; pertanto, seduto s'en stava, contento, davanti la porta. Invitava i passanti al saluto, (togliendo 'l cappello di testa) a quel lembo d'un rosso sbiadito, che tornava a garrire nel vento, affermando che un "credo" proibito, poteva esser, ancor, professato.
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Giacomo Matteotti, deputato socialista, ucciso il 10 giugno 1924. Era originario di Fratta Polesine (RO), come mio nonno. Io, allora ragazzino, lo "rivedo" ancora che invitava i passanti a togliersi il cappello davanti a quelle "icone".

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Lucillo Dolcetto
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