Vestivi una rosa nera
Stefano Drakul Canepa
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una goccia rossa
rubata alla notte
ed alla terra
Vestivi una rosa nera
ed un tramonto a sera per te era una lacrima
che lenta accarezzava gote e luci ambrate
sul ciglio di un'attesa.
Speravi in un ritorno
ma le ombre non sono melodie da ascoltare
e poi danzare in un vespo dai colori caldi.
La notte non perdona mai rimpianti.
Indossavi una preghiera
ed una nuvola nera per te era un ricordo,
un temporale che sentivi dentro e un vento
che soffiava via il tuo mondo.
Respiravi in tondo,
tornando ai tuoi pensieri quasi fossero promesse
da giurare alla terra ed al tuo cielo scuro.
La notte non abbandona mai il suo buio.
Vestivi un petalo di cuore,
rosso come il tramonto che volevi dimenticare
ed ogni germoglio per te era una vita intera,
pallida chimera di amore ormai tremato.
Vestivi una spina nera
ed una goccia, rossa come un'attesa
che lenta esitava sui tuoi polsi quasi cercasse la terra
e quel sogno ormai calpestato.
Il buio non abbandona mai la notte.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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elena leica2 maggio 2012
...''il buio non abbandona mai la notte''...ed è proprio nel suo oscuro che l'animo si rifugia a scavare nel cielo stagioni appassiti nei rimpianti macchiati di sangue di stelle offese dalle lacrime interiori... Complimenti per la tua maestria di saper vestire la tua poesia... in petali di emozioni.

