Sete
Tutto ciò che ho amato e perso
ha abitato in questo cuore
e quando se n’è andato
ha portato via qualcosa
come inquilini distratti
che uno alla volta
mi han svuotato casa
pareti rimaste vuote
solo l’alone
di un quadro
che non c’è più
e il mio scriverci sopra
è stato come morirci in versi
cercando di riempire uno spazio
andando a ritroso nel verbo
ma
come fa un bacio
se pur di fuoco
quando lascia intatto
il rossetto sulle labbra
della donna amata
come fa il pensiero
che torna a raccoglier cocci
dove son caduti i sogni
è tutta acqua arida
che non placa la mia sete
la mia sete
che si nutre della mia cute
per svuotarla di sangue
dei miei occhi
per vuotarli di sguardi
la mia sete
che mi fa scavare pozzi
su dune salate
che mi fa risalire
letti di fiumi arsi
per cercare sorgenti di attimi
nel dilagare
delle mie ore perse.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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rita iacobone30 aprile 2012
Struggente resoconto di attimi intensi e d'amore vissuti e anche sofferti. Profondi versi
Pierangela Fleri30 aprile 2012
Ed è davvero come morirci in questi versi... mentre leggo senza respirare mi immergo... li sento... e sento il rumore dei pezzi che cadono come un puzzle di cui si sono persi pezzi che non incastoneranno più l'intero quadro. Finita di leggere si ricomincia senza voglia di chiudere la pagina


