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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
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Brevi 1 maggio 2012 · lettura 1 min · 2967 letture

Tacitiana XXVI (in te e di te)

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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Le mie mani di sabbia inabili alla presa imbibite nella rugiada del dolore fondono nel tuo ardore in terso e solido cristallo del di te amore
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L’opera raffigurata è di Steve Hanks

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (5)

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EnzoL1 maggio 2012

sempre bellissime la serie di 'tacitiane' che il Tonioni ci regala, in questa ci leggo la bellezza dell'amore che trasforma, ogni dolore e inadeguatezza dell'attore in una splendida gemma di cristallo, una fusione tra negativo e positivo. come solo l'amore sa mutare ogni manchevolezza e a rendere pregno di significatgo il nostro effimere essere.

Come sabbia sfugge dalle mani quell'amore desiderato e non ricambiato mentre desiderio si perde in lacrime dolenti. Così ho voluto leggerla... Molto apprezzata.

Angela Fragiacomo2 maggio 2012

bellissima metafora, opera sapiente di chi sappia usare le parole come creta, a modellare gioie, a coniare diamanti... lirica che rifrange la luce dell'amore più genuino una breve da leggere ed assaporare lentamente, piaciuta molto

Annamaria Barone2 maggio 2012

Notevole la metafora delle mani di sabbia bagnate di dolore che fondono, all'ardore di un grande amore fino a diventare cristallo, forte, puro, trasparente e bellissimo. Questa tacitiana è intrisa di adamantino amore, di poesia sublime e di quella incisività che traccia un segno indelebile negli occhi di chi la legge.

Giovanni Chianese8 maggio 2012

Quando il mondo ti cade addosso e il pianto del dolore inibisce la presa della salvezza, vedi che le tue mani vagano nell'invisibile, cercano un appoggio per non scivolare nel baratro. L'unico rifugio, per ricominciare ad alzarsi dagli abissi di un'infangata rugiada, è il crogiolo del più nobile sentimento umano, un calore immenso, capace di fondere il filo della luce ed innescare la metamorfosi della salvezza; trasformazione del dolore in purezza di cristallo, la divina trasparenza: è l'amore. Tanto è compressa questa magnifica breve che, nello sciogliere il pacco che la contiene, mi è esplosa tra le mani, capacità poetica di un grande Moreno Tonioni.