1 maggio
Pierfrancesco Roberti
1106 poesie pubblicate
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giorno d'un popolo
scannato di dignità
tassato di sogni
d'albe cancellate
distrutte d'un orgoglio
acceso di occhi
piegati d'un destino
di schiene spezzate
amate di figli
lavoro
briciola d'una dignità
distrutta d'una miseria
di poteri indifferenti
prostituti globalizzati
d'una notte senza giorno
ignorante d'una verità
imparata di lacrime
di fatiche sfinite
d'immense gocce
ribelli d'un diritto
lavoro...
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (3)
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I
India1 maggio 2012
Un primo Maggio sotto tono, anzi direi peggio. Un primo maggio dove non c'è nulla da festeggiare. L'autore ha egregiamente espresso, in questi versi, un pensiero che condivido
Doraforino1 maggio 2012
Siamo ormai con l'acqua alla gola... Ma che dobbiamo festeggiare? Quando siamo piegati da schiene spezzate... dalla fatica di vederci tassati... e tartassati!
Saverio Chiti1 maggio 2012
versi certamente d'impatto... questo è il giorno, dove ognuno dovrebbe dimenticarsi delle divisioni e accumunarsi sotto la stessa casa... FUTURO! per noi, per i nostri figli... per tutte quelle persone che hanno dato e daranno molto a questa Nazione, che spesso, troppo spesso si dimentica di loro! molto apprezzata e condivisa


