Il mare amare
apri le mani a raggio
su acquatico orizzonte
polarizzato da pesci branchi
su sali verso l'alto su
sull'onda riaffiora
sprofonda nel buco nero
del regno dei tuoi occhi
a ricavare vero fino
a nuovo colpo di tentacolo, fuori
fuori spingiti dal santo tabernacolo
il mare amare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto2 maggio 2012
profonda e immensa come il mare questa splendida lirica adornata di belle metafore... sempre questo poeta con i suoi eleganti versi...
