Come un leone su e giù tra le sponde
Lena Orfeo
295 poesie pubblicate
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Ho ascoltato le tue parole,
forse avevi bisogno di dirmele,
di spiegarmi,
poiché la tua lingua
ha tentato invano di proferire.
Hai parlato d'ingiustizia,
sognavi Amore
e ti sei esteso quanto il cielo
sconfinando all'infinito.
Sei un disegno di luce
senza linee,
viaggi senza contorni
e le tue parole invocano equità.
Mi piacciono i fiori di campo
e tu sei uno di loro,
forse un papavero...
Cosa c'è di più bello di un papavero?
Tanti papaveri fanno prato rosso
infinitamente felice!
Che occhi vivi che hai!
A tratti furibondi
come un leone
su e giù tra le sponde.
Hai parlato di lei
quasi ti toccasse...
Ma non c'è posto per una come lei
da nessuna parte!
Forse non ce ne è neanche per te...
E' più facile sai non volerti
che averti come sei...
Qui indossano tutti la medesima giacca
e parlano più o meno la stessa lingua,
sembrano formiche rannicchiate
sotto la clorofilla.
E' che la paura ramifica come la gaggia
e le sue radici
e ci fa schiavi senza catene,
pieni di miserie...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (3)
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Emanuele Martina2 maggio 2012
originale e profonda, coinvolgente, scorrevole, molto piaciuta, complimenti, segnalo e conservo
Elena Poldan2 maggio 2012
Ma che bella... fantastico il modo in cui fai vedere questo ragazzo, ora papavero in un campo disteso al sole, ore leone irrequieto...
Sara Acireale3 maggio 2012
Un'originale poesia per parlare dei giovani e dei loro problemi... Certo oggi non è facile essere giovane, c'è molta incertezza per il futuro e incombe sempre la spada di Damocle del lavoro che non c'è...mi ha colpito il modo come la poetessa descrive questo giovane, con colori forti e immagini presentate con vera maestria... Anche la forma è scorrevole...



