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Dialettali 3 maggio 2012 · lettura 2 min · 1847 letture

Pe sarvacce ce tireno er collo

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filiberto 205 poesie pubblicate
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** Mò pe nun fa cascà st’Italia dentro ar pozzo ce stanno a massacrà de tasse a più nun pòzzo. Se dice che lo fanno pe facce aresta a galla, ma dietro c’è l’inganno, tu lassa perde, scialla. La tengheno p’er collo appesa alla finestra così come cor pollo quanno je fanno festa. L’unica differenza ch’er pollo viè spennato, sia detto co decenza, a collo già tirato. Fra tasse e bastonate pe noi pori ignoti le penne so tirate da tempi ormai remoti. Mò li politicanti p’arisanà li conti se metteno li guanti co sto governo Monti. Lo fonno senatore lo metteno sur seggio tanto da professore certo nun po’ fa peggio. La delega è precisa senza tentennamenti: l’Italia sia uccisa ma sarva li potenti, a Camera e Senato er sordo nun se tocca. Sistema già trovato ed ecco che je brocca senza ripensamenti nun tanto la paghetta ma solo l’aumenti co carma e senza fretta. Semo sfiniti, questo è ‘n dato certo e consapevolmente mò v’avverto: si er Popolo sfruttato s’arivorta ve manna a carci ‘n culo for de porta.
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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (3)

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EnzoL3 maggio 2012

ma si sa, che i poveri sono sempre quelli che la prendono in saccoccia, dalla notte dei tempi e così, non ci stupiamo... infine credere in Monti come salvatore è un illusione, come chiedere a un potente di autoaccoltellarsi, aspettando la patrimoniale (che ridere) si vedrà l'annientamento del giusto... fino a che, qualcuno non comincia a sparare, poi cambiano subito i ritmi... un vernacolo che come sempre porta a grande riflessione con stile arguzia e ironia gran leggere

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come non condividere questo pensiero? come operaia mi riconosco nel pollo appeso alla finestra, spennata, fra poco ci tasseranno pure l'aria, ma loro, col cavolo che voglion perder i privilegi! condivisa, complimenti

Duilio Martino13 maggio 2012

Pensiero certamente condivisibile... e sale la rabbia per anni di indecenza che hanno condotto una nazione "fondamentalmente" ricca ...a ridursi in povertà. Penso anche a quanti hanno sempre approfittato regalando posti di lavoro inutili (in consorzi, società partecipate, municipalizzate etc...) che hanno solo appesantito il debito. Non solo ovviamente, penso alla CORRUZZIONE CHE FA SI CHE ALLO STATO COSTI TUTTO DI PIU' ...E PAGA SEMPRE IL CITTADINO!...PENSO AI MIEI COMPAESANI DELLE MONTAGNE CHE PAGANO I SERVIZI DI PIU' DI NOI CHE VIVIAMO IN CITTA'... E LORO NON HANNO NIENTE!!!! SONO LORO CHE DOVREBBERO FARE LA RIVOLUZIONE, NE AVREBBERO MOTIVO!! bellissima Filiberto!