Neri Uccelli

Grandi uccelli, grandi uccelli neri
lungo il filare del bosco,
immobili maschere di Samugheo
in attesa di danzare nella notte,
predando quel sole stanco
lucidato un po' nel giorno.
La casa qui è lontana,
e il buio copre rami fioriti
un lontano mattino, fugaci
sembianti di primavera andata,
ormai smarrita.
Rimarrà un brivido chiaro di
un po' di luce sottratta al giorno?
Ci sarà lotta dopo il fugace
apparire d'una breve aurora?
O subito arresa fremerà la vita,
in volo coi corvi verso ponente,
nel buio senza ritorno.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 maggio 2012
Una poesia in cui l'autore si cimenta nel verseggiare sensazioni che colgono il suo punto di osservazione che mira molto in alto sino all'oriente. versi sublimi poetati con cura.
