Il ronzare di tutti i Re dello Shahnameh

Brume dense di malinconia aprirono spiragli sulle spiagge della luna.
Passavano Dame dagli occhi stanchi annodando
fiori di zafferano nei capelli, e passarono cavalieri essicati
con il sortilegio nelle mani danzanti, quando il vuoto si riempiva
e si muoveva per avanti.
Fuggi bimbo dell'oriente dalla finestra della notte
non far calpestare dai cavalieri smilzi il tuo candore
inamidato di pizzi e canzoncelle di ninnenanne
quelle tutte di cristalli a gualcire di lini i panni
che sopra il cielo di gelsomino con la sua voce di verbena
ti cantava Sherazade.
Corri a cercare due angeli rossi senz'ali
e un carro d'oro, ti porteranno al guado del sole
dove nessuno è straniero e tutti hanno viole per suonare
in una festa di mezzestate dove fuchi e api in un cielo d'arancia
ronzano fiabe evocando tutti i Re dello Shahnameh.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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