Legami virtuosi
Francesco Giardina
243 poesie pubblicate
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Quasi non volendo
palpitando è palpebra invisibile
che vede
nasconde protegge
da lì
ogni alba
partono i pensieri
arrivano sin dentro la prossima notte
nell'istante che non sappiamo che chiameremo futuro
faranno di noi le nostre non scelte
le nostre poesie mancate
saranno il sopravvissuto d'un lieto fine che non comincia mai
è li che tendo a immaginarmi quando scrivo
e nell'improvviso sono io stesso
provvisorio che transita
l'imprevedibile che sfuma
come una linea che si spezza
come una mano che lega il dolore e il bene
abbracciandosi alle stelle
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (2)
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Rita Stanzione3 maggio 2012
bellissima lirica, già dall'incipit si sente il pathos del poeta... un crescendo introspettivo, fino alla chiusa, splendida
emmalisa lucchini5 maggio 2012
sono riflession i che i poeti fanno quando si scrivono poesie...è sempre il nostro io che parla... bellissima lirica... la chiusa in modo particolare... complimenti


