Sette le domande -della seta

Ieri della seta
ho ricontato la fine
Sette le domande
e sette le rivolte
che non spengo
Come chi nota
scomparir la sua ombra
mi fermavi per sapere
se mi ricordavo di te
So che insieme imparammo
a rovesciar le scale
e a denti stretti
giocavamo in cortile
a prenderci
nell'afa serale
Come chi vede
scomparir le sue ossa
mi fermavi per capire
se mi fidavo di te
So che insieme posammo
le nostre schiene sui dorsi
di credenze tarlate
e credemmo così
d'ingannare
maldicenti e maledizioni
Stavi poi
l'ultima volta
alla ringhiera
la sigaretta e la tosse
con la mano mi lasciasti
il tuo addio
Ieri della seta
ho ricontato la fine
Sette le domande
che non rivolgo
e non spengo
Oggi della seta
non la riconto più
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Commenti (2)
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alessandro mazzeo3 maggio 2012
Ogni poesia che scrivi custodisce un'atmosfera unica che rapisce e porta lontano, cullati dalle tue parole
EnzoL4 maggio 2012
particolare come sempre la brava autrice, riesce a mescolare bene parole e a ricreare ambienti per esporre il suo sentire, molte volte capita di rincontrare il proprio passato ' che sia in un oggeto, in un profumo, in un luogo, in una persona'... passati che smuovono ombre e bellezze dentro di noi e che spesso rimangano fermi bloccati al tempo che (sopratutto le persone)... succede anche a me, a dirla tutta... e succede anche a me di non voler assolutamente aver niente a che fare con ciò che rappresentano, anche se può sembrare 'crudele' ho capito profondamente il tuo messaggio... splendida e quanto mai condivisa... grazie

