saziami...
luci soffuse
un camino acceso
fiamma che divampa
difronte a lei i miei occhi rapiti
i nostri corpi distesi
pensieri che ardono
brividi che divorano
quel crepuscolo fuori
innanzi a noi...
leggo nelle mie mani tremolanti
la voglia di accarezzarla
la paura di un suo rifiuto
nel silenzio scoppietta il legno
ormai bruciato
il calore misto al suo odore
chiudo gli occhi e le infilo una mano sotto la sua maglietta
i suoi seni i suoi capezzoli s'induriscono
un gemito riempe la stanza
scivolo nelle sue cosce
lentamente tocco il suo punto
un brivido scorre sulla mia schiena
le sue smorfie giocano
il mio cuore batte forte
il sangue circola velocemente
voglio saziarmi in lei...
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Commenti (1)
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C
Cesare18 gennaio 2007
Perché non rileggere quel che si scrive? Troppi errori di grammatica, il contenuto secondo me è debole per essere definito poesia, è un resoconto tecnico di anatomia. Non te la prendere non ce l'ho con te. Cesare.