Bianchi batuffoli
Bianchi batuffoli qui aleggiano
nell’aere, i pappi, piumoso dono
del pioppo al venir de la primavera
e a lor vorrei lanciare i miei pensieri:
quale il timor? Perché la mente frena?
Che i cattivi poi il vento non disperda
e un dì più grevi poi possan ritornare,
che gli allegri a terra poi in nivea coltre
piede non gentile li vada a calpestare,
così nel dubbio me li tengo questi
sperando che i buoni vincan i cattivi,
quelli lasciando così liberi e leggeri
che il piacer sol di contemplarli
all’animo mio porti più serenità.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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Berta Biagini5 maggio 2012
Incredibile come il pensiero in poesia possa volare – planando là dove il desiderio con tutte le sue forze attracca. L'autore ha voluto puntare il dito su di noi, sul nostro modo di comportarci su questa terra con una speranza che forse, purtroppo, tale rimarrà.
Antonio Biancolillo30 ottobre 2014
...e quella mia penna e lo scoglio del mare che conoscono le speranze dei giorni... mi chiedono sempre le parole che so scrivere ...sulla distanza dei miei pensieri e i ricordi belli... aperti cammini stretti alla mia anima…"che il piacer sol di contemplarli/all’animo mio porti più serenità."... Molto apprezzata...

