Gelosia
Bruno Leopardi
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Ieri,
annullavo la mia gelosia
per non privarti della libertà,
poi, mi tenevo dentro il "tu sei mia"
e soffocavo la mia possessività.
Ecco,
adesso posso dirtelo
io ero assai geloso,
tu, non sai che io, morivo dentro
tutte le volte che goloso,
un uomo ti faceva un complimento.
E avrei voluto dirti, sei mia
tu mi appartieni,
e sono miei quei seni
che a diciottanni, mostravi
al mondo, quasi come minaccia,
ricordi, quando scandalizzavi
tu a Gaeta, un'intera spiaggia?
E avrei voluto dirti
che le tue cosce affusolate
erano "roba mia" e che le minigonne,
dovevi tu lasciarle alle altre donne...
E invece poi evitavo
per non farti sentire,
te, così esuberante e viva
con me vicino, un po' in galera...
Ed ho sentito dentro mille volte
rompersi le vene,
perché a volte basta il vento
che ti dice lei non ti vuole bene...
Ma guarda com'è strano
dopo quasi trent'anni
saper che ti è mancato
l'esser geloso, che ti avrebbe dato
la sicurezza che t'amavo...
perché a parere tuo,
io nella vita mia
non ho saputo mai
cos'è la gelosia...
e quindi io, per equazione
io, non t'amavo assai...
o non t' ho amata
praticamente mai...
e fa male, ancor più male
venirlo a saper da te
oggi, che il dolor m'assale,
e niente più ci posso fare...
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Bruno Leopardi
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