Contristai quel fiore

Contristai quel
fiore appena sbocciato,
ghermito quel ricordo e
nel proteggerlo
trasvolò.
Un aspettare
privo di senso, sugli
scogli…rumori d’onde
spezzate che sfiorano
dubbi…la notte
si elevò.
Sensualità che
da tempo fruga i miei
giorni; soave bellezza
di un taciturno
respiro.
Lento fu quel
gioco d’amore, il sole
di carezze illuminò il suo
volto, fatica ad uscire
non ebbe.
In quel giorno
l’avido sguardo svanì.
l’inno della sua gloria per
l’amore svagatezza
non fu.
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