Fra labbra e labbra
Quale è lo spazio?
Non lo trovo Signore
fra la mia bocca spenta
e il Fuoco Tuo, interiore
Sento il Tuo sospiro soffice
che accarezza il mio, appoggiato
fra pieghe di Parola
e Comunione
come per il mare, l'onda di risacca
s'allontana il tuo stormire
e poi riaccende
sull'arco di cupido, mio
in attesa
Mio... mio ripete questo canto
ma voglio soffocarlo
perché non resti che 'tuo'
a risuonare nel silenzio
d'una Chiesa spoglia
e oscura
Non fatta di marmi
non lucidi mosaici sotto i piedi
finestre accese gli occhi
che scrutano nell'aria
il Tuo apparire
e poi labbra su labbra
io morire
nell'adorarti o Vita eterna, mia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!