Quel melodioso canto
Si sveglia il pescator in mezzo al mare
sì che la notte cede al chiaror dell’aurora
e con concerto accendonsi i dorati raggi
del germano sole ed ecco di un nuovo giorno
il sorgere leggero, un acquarello di colori
il blu dell’onda il rosato cielo lo scintillio
di aurei riflessi, or l’ora è qui giunta
non per gettar la rete e l’ittica fauna
dalle profondità render qui captiva
ma per sentir nel silenzio dell’incanto
ancor della innamorata il melodioso canto.
Da tempo da quel dì quando dallo scoglio
cadde cantando a lui d’amore un canto
e l’onda a lui rapì quella fanciulla bionda
or Eos ed Ersa dal sonno lo traggon lor
pur dolenti per fargli amica compagnia.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Paolo Morganti6 maggio 2012
canti dell'aurora e del vivere in quell'ora e della natura che si sveglia e d'intorno dopo la notte che rappresenta la fine del giorno, vi è l'alba che è la rinascita a nuovo giorno a nuova vita . tema ben trattato.