Lamento
Stefano Drakul Canepa
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Le stelle nere
i sogni rimandati
fra mille cose
Torna fra un anno, forse mi troverai diverso
ancora perso fra una tenebra e un ricordo
di compianti cortili dove non c'è più spazio.
Le mie vendette sono pensieri, nebbia in luce.
Poi potrà venire il tuo regno se saprai sospirare
fra tutte queste trame dove il cuore muore
e le follie di vento dove la carne è indecisa
se giurare amore a un ferro che non sa nulla.
Che non sa di me e delle mie scuse avvolte
alla calma che vacilla, al mare scuro di due occhi
che riflettono sogni in affitto promessi al giorno.
Torna fra un anno, le mie tentazioni ritardano.
Rimanda l'inferno, perché abbiamo solo specchi
dove se va bene vive un'immagine di noi sedata
fra le fiamme spente di una stagione antica e nera,
che la gente spera un ricamo senza seta, senza vita.
Torna fra un anno, forse il sole allora sarà spento
ed un lamento governerà nel cielo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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EnzoL6 maggio 2012
splendida tutta, ma l'ultimo verso è di una bellezza dirompente... i miei più vivi complimenti!
Gentiana Marika6 maggio 2012
Una malinconia incantevole fa dondolare percorrendo questi versi... le metafore come sempre sono al top, grande Stefano!
Jade6 maggio 2012
Spesso vogliamo realizzare un sogno a cui teniamo molto ma in realtà siamo disposti a pagarne il prezzo? Il prezzo sono proprio le difficoltà e la sofferenza che possiamo incontrare, ma per Amore bisognerebbe farlo e non rimandare. Impeccabile come sempre in stesura e lessico caro Principe Notturno. Bellissima!



