Quella vita

Che cosa mi è successo
dove ho sbagliato
in quale delle mie radici sono inciampato
perché di questa solitudine mi nutro
come fosse un alimento prelibato
che mi distrugge il fegato
mi intorpidisce l’anima
che non mi da la forza di cambiare
perché ho isolato la mia vita
ho lasciato nel dolore la ragione
abbandonando chissà su quale strada
il mio lato migliore
per vivere così
senza più pianto ne stupore
senza più risa
o un sogno
o una motivazione
per voler essere migliore
perché
della felicità non sento più rumore
son sordo alle musiche del mondo
cieco davanti a questo cielo
che per me non ha colore
oggi ho invitato tutti
a questa lunga tavola imbandita
lussureggiante di cibo riciclato
osservando ogni posto vuoto
regalando ad ognuno che non c’era
un pezzetto di quella vita
che tanto avrei voluto
e che oggi rimpiango
per non aver vissuto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
I
India6 maggio 2012
Dove hai sbagliato? e te lo chiedi? in tutto. Scherzi a parte sbagliamo tutti in tutto e siamo il risultato dei nostri tremendi errori. In questa bella tavola imbandita di cibo riciclato chi mancava? proprio chi tu avresti voluto fosse presente. Fa niente, per loro conservi il dono più bello (un pezzo della tua vita), per gli altri solo cibo riciclato. Va bene così, almeno in questo non hai sbagliato
