Diamante
Antonella Scamarda
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Amore che muori
d'immane
dolcezza incompiuta...
Più del silenzio d'un vento immoto
è l'eco del tuo sguardo
che mi segue
come se mi potesse amare.
Sento infiniti battiti, veloci
incalcolabili
aggrapparsi al fascio dei tuoi occhi,
poiché non possiedo altro, ne
altro cerco
se tu non puoi farti trovare.
Nel delirio ho riso del
cielo
e del suo velo di lacrime...
ma a che serve
smussare nefeli grezze
che mi feriscono il cuore
se la verità resta un
diamante
tra gli atri insanguinati!
Amore che muori
d'immane
dolcezza incompiuta...
Più della voce d'un mare
che piange
è l'eco
del mio dolore, che
ti parla
come se ti potesse amare.
E provi a cercarmi nel vuoto
che stringi nel pugno.
Hai chiuso le dita
e altrove non sono
che lì.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (4)
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Elle6 maggio 2012
C'è la scia di un amore profondo che dal cuore non se ne va... il ricordo continua a tempestare di luce quel diamante... e il diamante t'illumina del tuo stesso riflesso... è il tuo stesso amore che ritorna... Come amore infinito...
angelo cora7 maggio 2012
Bellezza in note cantate, ad un amore grande, ancora negl'occhi presente o forse mai tramontato - Bella riccamente ricamata da sottigliezze di rara bravura - Mi complimento -
Anna Maria Scamarda7 maggio 2012
Commentare questa poesia? No, io non potrei... Forse... solo le mie lacrime... Che ti ascoltano nei vagabondaggi notturni della mia anima E ti pensano...
Turan11 maggio 2012
di rara bravura... sì, la poesia non è cosa da tutti, troppo abuso di questa parola... ma certo non per te e per la tua POESIA.




