Immaginare

Nei diversi giardini
soggiorna il sogno e vive
pietre di parole
Se ti penso nell'illusione
e mi penso nella mia
calciando intorno il tempo
in povertà d'amore
non vedo che fantasmi a contarci i giorni
E questo noi perso in Babele
che l'io ricerca sull'albero della cuccagna
Ricordo il mare
quando d'azzurro volano i gabbiani
immateriale volo verso il cielo
e le viole
a profumare le mie mani all'angolo del fiume
l'attimo dove il cuore canta la vita
Interpretando la mia canzone tu
in amaro canto
Ma se guardo
se guardo queste gocce sature
di preconcetti
a depositar vapore in basso
dove il piolo oscilla
specchiando il compromesso
e chiede al piede di seguirne il passo
vedo
vedo una nuvola che schiuma il suo passaggio
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Francesco Rossi7 maggio 2012
Questa è una composizione che sublima il lettore in quel mare che viene poetato come una giostra infinita che è anima e vita dei palpiti del cuore. La chiusa magistralmente tesse l'arcobaleno del pensiero nella bianca schiuma di una nuvola che passa.

