Ti scrivo

Sciolgo le briglie
all'illecita emozione,
Mentre ti scrivo
tu, mi possiedi.
Annullo i limiti
tra orizzonte e confine
E alla distanza
cancello i rilievi.
La mano frena,
usando attrici dita,
le labbra
che l'umido mordono,
alza il sipario
maliziosa ed ardita,
poi mima le frasi
che si sottintendono.
Il pensiero proibito
diventa velluto
e con passo felpato
tra le righe si insinua,
l'inchiostro s'accende
di oscuro divieto
poi si getta nel cuore
e con il sangue collima.
Le sensazioni furiose si assaltano
fino a stupirsi, per il godere anzi tempo,
i lineamenti del corpo arrossiscono
come la pelle screpolata dal vento
si inchina all'atmosfera la candela
tu, sul trono dei miei sogni ti siedi
e nel rutilante ombreggiar della sera
nel tuo corrisponderti, ancor mi possiedi.
©
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Commenti (1)
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angelo cora7 maggio 2012
Colgo tra queste colorate e vivaci note, immaggini di vero splendore, che lasciano agl'occhi quell'immaginare festoso, nel danzare di corpi in amore - Delicata e affascinate descrizione, incisiva e piaciuta - Plauso -
