Epicureo
Nudo, giacere su quelle
Memorie mai del tutto svanite,
La coscienza, il risveglio da un sogno.
Dov'è oggi quel brivido?
Dove si è persa la sua incostanza?
Nudo, aggrappato a nuove
Illusioni, lasciarsi trasportare
Dalle onde dell'esistenza
Ancora una volta, quel dolce
Fluire, giorno dopo giorno
Per ritrovarci poi dove non vorremmo.
Una vita, ed il suo lento dissolversi
In giorni ormai troppo uguali.
Una vita, e ciò che è inesorabile.
Lo sguardo che vaga negli orizzonti
Infiniti dell'anima, mentre tutto scorre.
In fondo era solo la paura di scoprire
Ciò che siamo, per un istante.
In fondo, era solo
Un addio.
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Commenti (1)
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Maurizio Brancaleoni20 gennaio 2007
... è molto sincera... però non l'associo con immediatezza al titolo... non capisco cosa ci sia di 'epicureo' in questa poesia che comunque ho apprezzato molto..