Ti lascio una poesia sul foglio della mia pazzia
Lena Orfeo
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Mentre scrivo
ho l'istinto di piangere
e ridere follemente
come una mela granata
dalle fauci della pazzia
e, questo ridurmi
facilmente a tutto e niente,
mi fa intuire la pietra di sapone,
la spossata sostanza di sabbia
che sono
e che potrei restare
fino a destarmi in una mano
baciata dalla fibra di una biro
e nuovamente comparire,
carpita e dilatata,
tra i rami di un foglio.
E nel ritrovarmi,
foglia nutrita dalla linfa,
bramare il sorriso
di tutte le stagioni
augurandomi
di vibrare in ciascuna di esse
fino a morire sull'asfalto liquido
di un papiro essiccato.
ED E' COSI' CHE TI LASCIO
UNA POESIA SUL FOGLIO...
Ma te la lascio
pure se la lavatrice gira,
se l'orologio mi chiama,
se ho voglia di un cappuccino
per tirarmi su il mattino.,
incazzata nera e arruffata
come un gatto segato dal topo.
Te la lascio a prescindere
perché anche questo nero acerbo
è sublime POESIA...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Sara Acireale10 maggio 2012
Ti lascio una poesia anche se sono incavolata nera, se sono stressata, se sono oberata da mille impegni... C'è molta voglia di poesia, di fantasia e la esprime bene l'autrice con questi significativi e stupendi versi...

