Pistilli che fiori
Francesco Giardina
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Enuncia ed emana
luce come pelle
mi posa addosso
mi calza come una stella
abito il cielo
emulandomi a teatro
adoro
lo scandir del tempo
che come un binario scambia
da bianco a nero
le ciglia dei nostri sogni
in cattedral- pensiero
ove sbando riposa la mia fede
è la lente dell'invisibile che cerca
la struttura delle strettoie
dove passa il largo infinito
scruta onde ballerine
immonde dita inumidite di corallo scavano
...l'anima che affiora in superficie
come una terra sommersa
e mai sottratta
...e la matita del silenzio
che scrive e cancella il rumore
mentre affondano le radici
ne nascono a volte
pistilli che fiori moriranno
©
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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C
Citarei Loretta Margherita11 maggio 2012
un coinvolgente verseggiare, intensa e profonda poesia, complimenti
