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Saverio Chiti
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Sento il tuo contatto
nel tepor della mia mano
mi giunge così vero
seppur sgusci, dal mio letto disfatto.
Spavaldo ma in silenzio
cerco di apparire più umano
e mi scosto da quell’attimo sincero
che nel frattempo accarezza il tuo domani
con cui dissento
nel solito viver indolente
e tutto detesto in ciò che resta
del di noi, camminar lento.
È per questo che io credo
d’esser il più puro,
forse sarà che rimani ciò vedo
con la passione del cuor mio.
Credo a quanto penso
nel ponderar quel che dico
e mai mi privo di un sol istante di te,
ma ti mostro come vivo
lascivo sempre più
bramando a riguardo, di te, un solitar contatto.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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