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Satira 12 maggio 2012 · lettura 1 min · 2858 letture

Il bel paese lascia il posto al formaggio di fossa

Cinzia Gargiulo 221 poesie pubblicate
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Tra mare e monti s'estende lo stivale tutto forato dalle menzogne sparate. Negli anni s'è viaggiato in ogni direzione da sinistra a destra passando pure per il centro. Il verde folletto d'aspirar ogni marciume prometteva separando l'immacolato Nord lavoratore dal sudicio Sud scansafatiche. Ahimè, il motore s'è inceppato! La melma s'è diffusa inquinando il Bel Paese e trasformando il verde in nero pece. Tra pentimenti e punizioni ora s'affanna nelle pulizie di Primavera mentre nel miracolo si spera dell'aria pura dei monti. Ancor chi il bene del paese al verde lega non s'avvede che la punta dello stivale da tempo s'allena per sferrare un calcio nei maroni.
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L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (23)

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S
Sadness12 maggio 2012

Impossibile non soffermarsi su questi versi essendo un pezzo dello stivale; versi molto ben ritmati un canto dove l’autrice non si lascia sfuggire alcun punto e “direzione” o parte; la chiusa credo che sarebbe di una violenza oscena quel calcio, molto forte e incisiva

Angela Fragiacomo12 maggio 2012

il fatto che fosse una questione di nord e sud, o di destra e sinistra, lo diceva già Gaber, è una favoletta che ci hanno raccontato per anni, per distrarci dal grande inganno... oggi siamo alla frutta, eppure c'è ancora chi crede di tratti di una questione di schieramento e non s'avvede che al governo son tutti d'accordo, non è un complotto, solo un'associazione a delinquere, dove tutti coprono tutti, ed ognuno arraffa tutto quello che può, poi se la bevono e se la ridono alle spalle dei cittadini onesti... che tristezza, e seppur questa satira sia ben architettata, amareggia fortemente... induce alla riflessione, siamo ad un punto di non ritorno, cerchiamo di non cominciare a scavare... apprezzata per la rabbia che traspare e la denuncia

G
Giancarlo Fiaschi12 maggio 2012

Gradevole verseggiare in satira, ma assai reale... perché il danno dei potenti, che si sono succeduti al ...timone, verrà ripianato dalle semplici persone. Questo è il logico strizzare, che si è succeduto ad ogni Natale, ma se la stretta è troppo invadente e insopportabile, per ...loro... non escluderei... un calcio... nei... maroni! Complimenti, apprezzata poesia...

Sara Acireale12 maggio 2012

Una satira che mi trova completamente d'accordo dal primo all'ultimo verso perché fotografa la realtà di oggi... Ci troviamo tutti dal Nord al Sud Italia in mezzo alla melma, impantanati in una crisi profonda e ancora non si è capito come uscirne... Penso che se si facesse pagare ai veri responsabili della catastrofe e si lasciasse in pace la povera gente, tutto potrebbe avere un senso ma... così non va bene per niente... Si va di male in peggio, il ceto medio si assotiglia, la poertà aumenta, le famiglie sono costrette alla disperazione e i suicidi aumentano... Bisogna e SUBITO correre ai ripari e vere il CORAGGIO di fare pagare i responsabili...

Grazia Denaro12 maggio 2012

Si è ormai capito che non c'è direzione o partito da scegliere, sono tutti omologati a rubare a più non posso, poi se vogliamo parlare del partito che al verde s'ispira, ha fatto un colpo grosso più degli altri. La coperta è stata ormai troppo tagliata per riuscire a coprire il povero popolo infreddolito e sarà difficile che il freddo alla fine non lo congeli. Una bella satira che centra i problemi del paese in pieno Apprezzata!

L
Laura Di Vincenzo12 maggio 2012

Una fotografia del nostro Paese che rispecchia in assoluto la realtà,ottima la chiusa. Molto apprezzata e condivisa.

carla composto12 maggio 2012

simpatica ironica ben scritta... metafora che ben rispecchia le varie problematiche dei nostri giorni... apprezzata tutta la lirica , l'ultimo verso da applauso...

C

direi che non il formaggio, ma che siamo noi popolo nella fossa, veritiera satira molto apprezzata

Paola Vigilante12 maggio 2012

Ad un tema più che attuale si aggiunge una satira molto originale. Condivido i contenuti e piacevole la lettura che smorza i toni della profonda crisi attuale. Piaciuta.

Danielinagranata12 maggio 2012

da riflettere e meditare siamo proprio ben messi tema molto attuale ironica e ben stilata piaciuta e condivisa

Alberto De Matteis12 maggio 2012

Una lirica dalla ironia fine ma anche pungente con i contenuti molto attuali su un'Italia che stenta a definirsi ancora Bel Paese. Ben stilata... da applausi.

r
rstorace12 maggio 2012

quel verde non è più il colore della speranza, ma una disgrazia, quanto al sud sarebbe pure ora!!!brillante satira...

Giacomo Scimonelli13 maggio 2012

la satira dell'autrice è un qualcosa di spettacolare... non riesco a trovare le parole adatte per complimentarmi con l'Autrice... metafore d'autore indovinate e perfettamente incastonate in riflessioni che condivido totalmente... poesia che segnalo a tutti gli autori del sito...

Una satira che si fa leggere con piacere, i fatti, poeticamente descritti, sanno di verità,purtroppo deludente e triste. Mi complimento con l'autrice di questa bellissima poesia che oltre alle riflessioni a cui è indotto il lettore,è anche una considerazione attuale su un mondo di incoscienti dai quali è governato il nostro paese

Idalgo Visconti13 maggio 2012

Sagace... piena d'ronia... Meravigliosamente redatta Piaciuta e condivisa...

Donatella Pezzino14 maggio 2012

Ironica e arguta lirica ricchissima di metafore incisive ed efficaci, piaciuta per il contenuto, amaramente veritiero, e per la grande raffinatezza nello stile. Apprezzatissima e condivisa, plauso all'autrice.

Emanuele Martina14 maggio 2012

completa descirzione della situazione economico politica del nostro paese, circondati da politici mangioni e ridicoli, bellissima, segnalo e conservo

Duilio Martino14 maggio 2012

Un incipit che trovo meraviglioso...(sapessi quanto apprezzo quel "formaggio di fossa"). Versi bellissimi colmi di pungente ironia... che si bevono d'un fiato e lasciano un sapore agrodolce (l'acre della situazione italiana e il dolce del sorriso per mi viene spontaeo). Complimenti Bellissima! MAGARI LA RIPRESA COMINCIASSE DAI MONTI ...SAI BENE QUANTO LE AMO LE MONTAGNE.

Artemisia19 maggio 2012

Una satira davvero pungente, purtroppo la speranza è venuta a mancare, poiché la fiducia in chi ci governa non esiste più. E' un unica melma, e hanno rovinato l'Italia. Il vero miracolo sarebbe soltanto una rivoluzione, sarò spietata, ma non vedo più una via d'uscita. Sarebbe un bene se leggessero la tua poesia, capirebbero tante cosucce. Bella!

U
Ugo Mastrogiovanni19 maggio 2012

Mi è piaciuta tutta, la condivido, ti ammiro e ammiro il tuo Folletto che ora avrà ancora più fatica da fare! E a dire che noi terroni, parlo di me, gli aprivamo anche le porte del nostro bel mare.

M
Mariasilvia21 maggio 2012

Il bel Paese che bastonato e battuto da chi e come ...(ci si confonde)...china il capo ... ma non si arrende. Miserie e ferite lacerano i cuori di quelli che non ascoltano ... Una lettura che fa riflettere e porta a galla, macchie a distesa . Un linguaggio e fantasia molto apprezzati. Complimenti .Inesauribile e diversa. Brava sempre!

Paola Galli2 luglio 2012

molto appropriata e ben composta! il calcio però purtroppo in quel posto ce lo stiamo prendendo ancora una volta noi! ma possibile mi domando che siamo così ciechi e sordi anche?? è ora o no di dire basta alle menzogne?? direi piuttosto passata anche!! brava!!

Doraforino2 luglio 2012

Una satira ben concertata ed arguta per questi versi, che rispecchia il tempo che ha distrutto tutti i nostri ideali, valori, inquinando tutta l'Italia, dal nord al sud... Ora aspettiamo che gli italiani sappiano scegliere e sperare, in menti giovani capaci, ed onesti per far risorgere il nostro paese. Apprezzata!