Sembravi distratta
Stefano Drakul Canepa
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semi distratti
e lacrime convesse
in cerchi neri
Sembravi distratta mentre dipingevi le ombre,
avevi quel sorriso discreto che ti faceva strana,
una timida stella appesa per caso alle poche nubi
di una notte nata per morire con le prime luci.
Fiore selvaggio dai petali di velluto bianco, sguardo
stanco che non chiedeva nulla se non un graffio
acceso alle spine di un rovo, atteso come un nodo
da sciogliere con le promesse e gli inganni in nero.
Sembravi sgomenta mentre attendevi le risposte,
avevi quei lividi nati un mattino con le sue parole
che con le mani tese avevi spento in un dolore.
Una timida rosa dischiusa per caso nella notte nera.
Tempo selvaggio dai semi impazziti che dalla radura
al bosco creavano vortici e discordie, desideri
e rimpianti vissuti in ruvide rovine di città mai sorte.
Una timida cosa commossa per caso in un'alba scura.
Sembravi una lacrima, una timida goccia
che il vento non asciuga.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elena Poldan13 maggio 2012
La psiche complessa di una donna che l'Autore, con la sua abilità e maestria, riesce a penetrare, a scandagliare attraverso immagini delicate ed ammalianti, ricercate e leggere, seppur intense. Elegante, malinconico, sembra parlare da una nuvola... Chapeau!

