La fuga
Un bivio tortuoso intreccia
senza alcun motivo le mie
docili e fragili gambe marmoree.
Tu sfuggi ai miei passi
lenti e stanchi; e ridi di me.
Ridi della mia goffaggine nei
confronti della madreperla
luminosa che sboccia e germoglia
nei tuoi occhi color del vento.
Perché te ne vai?
Non sopporto la tua assenza.
La mia rosa dei venti non capta
più alcuno zefiro leggero che
ti accarezza le pallide gote
e lambiva le tue treccie dorate.
Oh! Ora tutto questo non c’è più…
Sfugge al mio sguardo.
Se solo potessi mostrarti un’ultima
volta cosicché potessi rivivere
tali momenti e immortalarli
nel profondo del mio animo.
Se solo potessi vederti ancora
una volta… da lontano.
Mi sento mancare e con me
anche la tua gracile fiamma
si sta spegnendo…
i tuoi occhi si chiudono e il
mondo va, perso nel nulla
cosmico, smarrito e solo.
©
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