Con mano nella mano
Alla sera
nell'ora più bella
si cercava nel cielo
la prima stella
poi si scendeva
di corsa nel porticato
a far tacere
lo stomaco affamato.
La notte ci divideva
con un muro
che si prestava a tamburo
per quelle frasi
che solo noi sapevamo.
Teneri petali
ci aprivano ali
e come fiori al vento
la vita ci divideva.
Ora mi corre il freddo
lungo la schiena
ogni sera che vedo
la prima stella
perché ha quel tuo viso
di ragazzina sorridente
che più non si stacca
dalla mia mente.
©
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Nellabernardi24 gennaio 2007
hai fatto rivivere in chi tilegge una forte emozione, quella semplicità che si ricollega alla prima stella e l'ingenuità del primo fiorire, molto musicale e bellissima,
