Estasi
quando si assottiglia
caduta leggera in verità libera
l'anima plana
in questa gonfia gola
che giace come un sasso su questa terra
come un albero presso il mare
e mi muove
agitando concetti come scatole
apre cancelli all'aria
con le mie invisibili corde vocali
delinea dure scale
ad ogni passo di materia respira la strada
per ogni morte un gradino
Vorrei ritrovarti così essere umano
nel legno del tavolo mentre mangiamo
e i tuoi occhi si fermano mentre
gli organi in festa godono
questo presente
©
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Commenti (1)
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In Venere veritas14 maggio 2012
m'è tanto piaciuta, non so perchè, sento vicinanza. su quei tavoli, poi... grazie della lettura
