Non ero io... quella cosa rotta

Lì dove sentivo d'essere... non ero.
Non ero io quella cosa rotta.
Ho cercato tra i sassi di pietra e silenzio,
in case vecchie tra polvere e crepe,
tra violini di foglie dirette da rami contorti.
Ho cercato nella cheta fornace d'un vulcano morto,
tra lapilli spenti e fiori appassiti.
Ho cercato tra parole negate
in sillabe mimate mai pronunciate.
Ho cercato... cercato... non ero lì dove credevo.
Non ero io quella cosa rotta.
Ho scoperto un casolare di rime confuse
messe in fila dalla primavera che s'apre all'orizzonte,
Ho scoperto il posto dove il batter dei sassi
si confonde con la voce dei violini, e
il roboante gorgoglio del vulcano accarezza il silenzio.
Sulla porta di quel casolare c'è una scritta...
"Caos d'Emozioni".
Nessun altro luogo ha paragone... mi fermo.
Non ero io quella cosa rotta.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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