L'addio che non potrò udire
Il tuo respiro
sopra me,
muove i pensieri
nel tempo in cui
stracci di nuvole
scompongono la luna
che attende
l’eternità di un gemito,
mai sopito.
Il dolore
è sordo
al richiamo dei sensi
persi nell’addio
di un’alba bruciata
dal pianto.
Le parole
sbiadiscono
l’ istante,
deluse
dentro boccioli di speranza
per scoprirsi vane
al risveglio.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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F
Fiorediloto22 gennaio 2007
é vero è sordo il dolore a volte, nudo e freddo in un triste addio... Mi ha saputo commuovere la tua poesia, molto bella.A rileggerti,
