Matrioske

Mero negare
il peso dell'attesa esacerbata,
preludio insonne
smanioso, intransigente
l'afflato
che resusciti l'eclissi più totale
della pelle
trepida ombra all'anima sedotta
nel gorgo del tuo viso
subdolo
mendace
che odiai d'amore fra le dita
al gioco delle parti
tornare in vita
per poco
al breve fuoco delle labbra
vincendo il tempo
viscido
inclemente
che lucida alla mola
l'amplesso della mente
tiranna
prigioniera
vittima e carnefice del corpo
insana voglia, contenersi
matrioske
senza veli
rubarsi ossigeno e passione
plagiarsi
nell'onda ritmica che sale
che schiuma
s'infrange
allo scoglio nudo
esposto senza compromessi
al sole roco
in questa cecità
dove la notte è desìo puro
liquida marea
in terra fertile dei sensi
senza scrupoli
dischiude
follie senza rimedio
soggiogate dall'inutile sottrarsi
nella veglia
al morbo che divora
pazzia suicida
maledetta
inizio della fine
il rogo sì incosciente da bramare
un'altra morte
le tue braccia
nell'ultimo vagito della carne.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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