Ritorno a Motta Visconti
Ecco ancor il campo sportivo,
l’emozion forte m’assale,
un tempo la sfera rincorrevan
qui i rossi colorati baldi
pedator de la Mottese mia,
gloria in disarmo in altri spazi
confinata oggi, par dimenticata;
cancellati i vicini verdi prati
quelle campagne dai filari
dritti d’autunno macchie
di grappoli dai colori accesi
ai quali i ciliegi vicine sentinelle
loro facevan grata compagnia
avanzandoli poi a metà giugno
nella tavolozza coi vellutati
dolci oggi sol sognati frutti
da far invidia a quelli di Vignola,
non più quella stradina scossa,
tanto polverosa, che li divideva
percorsa di corsa in bicicletta,
poi dalla costa tra i boschi
felice tu scorgevi del Ticino
l’azzurr'ansa dalle azzurre
acque, non più oggi quei fossi,
le care nei ricordi miei presenti,
le Rungie Cara e Dora qui, in giorni
vari delle stagion dell’anno varie,
le donne con allegri canti facevano
il bucato e qui i ragazzi ridendo,
con destrezza, in tuffi si lanciavano
senza timor ardimentosi arditi,
qui io all’acque chiare loro
affidavo i pensier miei che lontan
in recessi ignoti chissà esse recavan
pensieri oggi diversi fermi qui
in grigi freddi blocchi di cemento.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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